Storia della Val di Zoldo
La Val di Zoldo abbracciata dalle imponenti cime dolomitiche, tra le quali svettano il Pelmo e il Civetta, è un vero e proprio scrigno di storia della gente ladina, raccolta nelle testimonianze di cui la valle è costellata.
Urll ha vissuto qui da sempre e ha potuto vedere come la gente di Zoldo si sia guadagnata da vivere durante i secoli. Dal 1559, la Val Inferna è diventata luogo di attività estrattiva, continuata poi durante i secoli, fino alla prima metà del Novecento.
Le frazioni della Val di Zoldo si articolano lungo il corso del torrente Maè, dove sorgono gli incantevoli borghi che ospitano le abitazioni e i tipici tabià. Sembra che il tempo si sia fermato tra le strade di questi paesini, che conservano tutto il fascino di un passato che rivive tra i ricordi di chi l’ha vissuto o l’ha sentito raccontare.
Nel museo etnografico di Goima si possono scoprire, attraverso gli oggetti di uso quotidiano, i costumi della gente che abitava la valle di Goima, un’entità che si rendeva autonoma rispetto al resto del zoldano, non solo nell’ambito lavorativo, ma anche nella sostanziale differenza dialettale.
Secondo voi ad Urll piace il gelato? Se gli piace? Gli piace moltissimo! È proprio per questo che ha scelto la Val di Zoldo come suo rifugio, questa è infatti la patria dei maestri gelatai, che esportarono la loro arte in tutta Europa. Il gelato artigianale dei zoldani famoso in tutto il mondo è da sempre sinonimo di bontà e di ottima qualità.

